Buriano

Un borgo di case, un gioiello incastonato nel verde del  monte che domina la città di Quarrata, il Montalbano.

Poche case, ma con un parroco veramente brillante: Don Pietro Henny Innocenti. Da quando arrivò  nel 1951, fino ad oggi si è sempre prodigato nel miglioramento della chiesa a lui affidata.

Chiesa di San Michele a Buriano

La chiesa è nata dalle mura dell'antico castello di Buriano (1307). La costruzione attuale, dove ci sono tracce della struttura romanica, è stata ristrutturata nel 1735. L'altare maggiore e una buona parte dei dipinti degli arredi sacri risalgono al XVIII sec. Sul lato opposto della piazza, antistante l'edificio religioso, domina sul paesaggio di olivi, dall'alto di una colonna, la statua di San Michele Arcangelo, opera dello scultore statunitense Kirk McReynolds' S. Maur, presentato a Don Henny da Quinto Martini. Fra la statua e la Chiesa c'è un Crocifisso, opera dello scultore Cavalca. Nel 1999 un forte vento abbatté la statua, ma non la forza di Don Henny.  Infatti, il priore, si diede subito da fare per farla ricostruire. Questa volta però la statua, anziché in vetroresina, fu ricostruita in bronzo. Una ricostruzione fedelissima, fatta da un altro artista di origini venete, Amerigo Dorel. Tale artista ha lavorato anche a Parigi, Montecarlo e Sanremo. L'anno dopo la statua fu inaugurata. Fra la molta gente era presente in veste ufficiale, l'allora sindaco di Quarrata Stefano Marini; il quale fece presente in un'intervista, il fatto che Don Henny è un parroco tenace.  Era il  28 Ottobre del 2000. Alla cerimonia  prese parte anche l'attore Vivaldo Matteoni il quale interpretò dieci poesie su Buriano.
Il Priore Don Henny, nel corso degli anni, ha provveduto anche a far costruire lungo la via che dal borgo conduce alla chiesa (al suo arrivo nel 1951, la chiamavano "la viaccia") i quindici tabernacoli della via Crucis, insieme ai muri rustici. Queste ed altre opere sono state fatte costruire dal brillante Priore.

Don Pietro Henny Innocenti: un Priore che merita davvero tanta gratitudine per quello che ha fatto finchè ha potuto, purtroppo è venuto a mancare nel 2009. Aveva l'entusiasmo di un ragazzino. Questo priore non ha solo lavorato per i recuperi artistici, ma ha anche dotato la frazione di strade, luce, telefono e servizi in genere, come si legge in un articolo pubblicato sul giornale "La Nazione" da Giancarlo Zampini.     
Un grazie alla Curia di Pistoia, per l'autorizzazione concessa alla pubblicazione delle foto cui sopra.

 

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