Le onoranze di Tizzana

Tizzana, la seconda patria del prof. Colzi, dopo sette anni e mezzo dalla sua scomparsa gli dedica un busto marmoreo in suo onore. Il popolo tizzanese non poteva restare insensibile, non ricordare la figura, la memoria e la esemplarità del professore. Era il 9 ottobre del 1910, nonostante che la festa fosse nel pomeriggio, fin dal mattino si notava per le strade un'animazione insolita. Molte persone arrivarono dai paesi vicini: Poggio a Caiano, Quarrata, Carmignano e anche da Pistoia. Quasi tutte le abitazioni erano imbandierate, e ai balconi pendevano drappi dai vari colori.

 

Mentre la ditta dei fratelli Fieri procedeva ad ultimare i preparativi per l'illuminazione del paese, i componenti del comitato per le feste, i signori Ignazio Spinelli (presidente); Luigi Martelli (vice presidente); Giuseppe Vannini (segretario); Alberto  Brunetti (cassiere); Quinto Franchi, Giuseppe Niccolai, Ernesto Ravezzi, Giuseppe Spinelli e Fortunato Giacomelli davano le ultime disposizioni per il banchetto e per la cerimonia inaugurale del monumento.

"Da notare che a Tizzana l'energia elettrica allora, ancora non c'era, quindi l'illuminazione era fatta con lumi alla veneziana, di vari colori, con all'interno candele di cera. Per intendersi, erano lumi del tipo che si vedono davanti ai ristoranti cinesi" - Nota storica della Signora Mirella Brunetti

 

Le autorità alla Villa Gazzola

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Alle  ore 11 iniziarono ad arrivare le autorità le quali, prima di recarsi al banchetto, sono state ricevute alla villa del Conte Giuseppe Gazzola, sindaco di Tizzana. Il prof. Enrico Burci giunse da Firenze alle 11:30; Ecc. cav. dott. Paolo Casciani, deputato del Collegio, giunse alle 11:40 da Pistoia. Arrivarono poi il Commissario Prefettizio del Comune di Pistoia cav. Bertoldi e il rappresentante del comune di Monsummano Umberto Parlanti. Le autorità furono fatte passare in una splendida sala al piano terreno, dove gli venne servito un signorile rinfresco. Facevano con squisita cortesia gli onori di casa il conte e la contessa Lina Gazzola. Alle 11:50 le Autorità e gli invitati sono partiti dalla villa Gazzola e a piedi si sono recati alla villa della signora Sofia Migliorini (1840 - 1921), dove era preparato il banchetto.

Durante la strada assai ripida il dott. Betti ha raccontato che il compianto prof. Colzi aveva una venerazione per Tizzana, dove si recava a passare qualche giorno quando il lavoro intenso lo aveva soverchiamente affaticato. Se qualcuno si presentava a parlargli di ammalati egli rispondeva che a Firenze gliene avessero portati  quanti volevano, ma che a Tizzana lo avessero lasciato riposare. Il prof. Colzi passava le ore dilettandosi con la caccia, di cui era tanto appassionato.

Il Banchetto

Il banchetto era stato preparato in due sale del primo piano della villa Migliorini. Tutte le tavole erano cosparse di fiori. Alla tavola d'onore hanno preso posto l'ing. Alberto Colzi (fratello del defunto Francesco), l'on. prof. Paolo Casciani, il sindaco conte Giuseppe Gazzola, il prof. Enrico Burci, avv. Giovanni Della Nave, il cav. Benvenuti (segretario generale della Deputazione Provinciale di Firenze), Umberto Parlanti del comune di Monsummano, il Commissario Prefettizio del Comune di Pistoia cav. Bertoldi e lo scultore Bacci, autore del monumento.

Alle altre tavole erano presenti i signori: dott. Ireneo Bonacchi, dott. Icilio Betti, dott. Gernando Masi, dott. Scevola Casanuova, rag. Alberto Brunetti, Alfredo Brunetti,  avv. Cesare Sarteschi, ing. Carlo Fiorindo Bargellini, Ignazio Spinelli (segretario comunale di Montale) e moltissimi altri di cui mancano i nomi. Il tempo che fino a qui si è mantenuto buono, si fa cattivo e fa temere che voglia guastare la cerimonia inaugurale.

Durante il banchetto vengono letti i nomi delle personalità che non hanno potuto partecipare all'inaugurazione, per impegni presi in precedenza; fra i quali giunse al sindaco Gazzola il telegramma del conterraneo del professore, On. Ferdinando Martini. Inoltre vennero fatti vari discorsi, in onore del prof. Colzi, ricordandone la bravura di luminare, la sua generosità e la sua uguaglianza nel curare le persone, non distinguendo il ricco dal povero.

Il Corteo

Fuori il tempo sta migliorando e così, alla fine del banchetto, si forma il corteo diretto in piazza per inaugurare il monumento. Il corteo percorse le principali strade del paese, recandosi poi in piazza della Chiesa dove sorge il monumento.

Il Monumento

Il monumento eretto in onore al professor Colzi è opera dello scultore Umberto Bacci da Serravezza. E' tutto in marmo. Sopra la base c'è il busto del prof. Colzi, assai più grande del vero. Nel fregio c'è l'emblema della medicina, attorniato da rose come decorazione. Alla base vi è un'aquila in atto di scrutare il grande indagatore della chirurgia. Nel mezzo della base si legge: "A Francesco Colzi - Tizzana - 1910". Oggi i caratteri in bronzo sono caduti tutti, restando solo la scritta incisa nel marmo. La base era circondata da una elegante ringhiera in ferro, diversa da quella presente oggi. Le associazioni si disposero dinnanzi al monumento e le Autorità presero posto sul palco eretto appositamente. La piazza era gremita di persone venute da ogni parte e presentava un magnifico colpo d'occhio. Alle finestre si notavano decine e decine di persone.

L'Inaugurazione

Alle  16 precise venne calata la tela e tutti gli sguardi erano rivolti verso il monumento. Tutti si congratulavano con lo scultore Bacci, che aveva meravigliosamente riprodotto le sembianze del Colzi. Seguì poi un lungo discorso del professor Burci, nel quale non mancarono parole di elogio e ammirazione per il compianto professore:

"...il sorgere di questo monumento al Colzi in Tizzana dopo otto anni circa dalla sua morte, è fatto che torna ad onore di questo popolo che lo fece erigere,  perché dimostra che la sua mente non abbandona il ricordo delle persone buone ed insigni, è fatto che torna ad onore del nostro Colzi, perché dimostra che la memoria di lui non è di quelle che l'oblio cancella...  

...conservatelo gelosamente questo monumento cittadino e l'uomo eletto, ch'esso è destinato ad onorare, sia stimolo ed argomento a ben fare, esempio a voi ed a quelli che verranno dopo..."

Il discorso del prof. Burci fu ascoltato con religioso silenzio, e spesso interrotto da applausi. Terminata la cerimonia, fu rogato l'atto di consegna del monumento al comune.

AFFINCHE' LA MEMORIA DEL PROF. COLZI NON VENGA CANCELLATA, NOI FONDATORI DEL SITO, FACENDO NOSTRE QUESTE PAROLE DEL PROF. BURCI, GLI DEDICHIAMO QUESTE PAGINE.

Alla cerimonia inaugurale assisté il prof Stori,  (il prediletto del prof. Colzi) giunto poco prima in automobile. Le autorità e gli invitati venuti di fuori partirono, ma le strade e la piazza rimasero affollate di popolani per tutta la sera. Un signore, che non volle far sapere il suo nome, scrisse un inno intitolato "Al professor Colzi", l'inno fu musicato dal signor Enea Corsi. Fu applauditissimo. A cura del comitato fu posta in vendita una bellissima cartolina ricordo riproducente il monumento.

Va detto che il popolo di Tizzana si mobilitò in modo molto operoso nel raccogliere fondi per la costruzione del monumento. Persino i bambini parteciparono con il loro ultimo centesimino di risparmio. Le onoranze che il popolo di Tizzana rese allora all'illustre estinto riuscirono veramente grandiosi e solenni. Tant'è che ancora oggi, a più di un secolo di distanza, siamo ancora qui a scrivere e a leggere di questo illustre personaggio dalla bontà infinita.

Il monumento come si presenta oggi

      
Come spesso, piacevolmente, succede su questo sito ringraziamo la signora Mirella Brunetti per alcuni preziosi ragguagli.

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