Tommaso Fiaschi

L'Australia è divisa in sei stati (South Australia, Western Australia, New South Wales, Queensland, Victoria e Tasmania) e il Northern Territory e Canberra con uno statuto speciale. Ha una popolazione di circa 18 milioni di abitanti, 100 milioni di mucche e 140 milioni di pecore! Gli Australiani di origine anglo-celtica sono la maggioranza, seguiti dagli Italiani.

Gli abitanti dell'Australia provengono da oltre 50 paesi diversi. Il territorio è 23 volte più grande di quello dell'Italia. La maggioranza del territorio è occupato da zone aride e incoltivabili. Una massiccia deforestazione iniziata con il primo insediamento degli inglesi nel 1788 e che, purtroppo, continua ancora oggi ha causato enormi problemi all''ambiente, come l'erosione, la siccità e la salinità. Il primo insediamento dell'uomo bianco risale a poco più di 200 anni fa. I primi tralci di vite giungono in Australia a bordo della prima flotta al comando del capitano Arthur Phillip che sbarca nel 1788 a Botany Bay, fondando la colonia britannica del New South Wales, di cui Sydney è la capitale.

E da qui ha inizio l'epopea dei pionieri europei, fra i quali molti italiani, c'è chi sarà fortunato e chi meno. Questi pionieri fondano così le prime colonie di contadini di origine italiana. Gli inizi sono modesti, con poderi di 2 o 3 ettari, sui cui viene piantata anche la vigna. Una famiglia di coltivatori bergamaschi, composta di diversi fratelli, i fratelli Gervasoni. Coltivano frutta e verdura, piantano un vigneto, producono vino, latte e formaggi.  Oggi, un discendente dei Gervasoni lavora ancora la terra degli antenati e vive nella casa di pietre costruita da Carlo nel 1867. Poi c'era la famiglia Merlo anch'essi produttori di vino, oltre che ricercatori d'oro. Oggi la vallata dove hanno vissuto i Merlo è stata trasformata in un grosso bacino d'acqua piovana, Lake Eildon, che alimenta l'acquedotto di Melbourne. Durante un recente periodo di siccità, lo scheletro della casa colonica costruita da Giovanni Merlo è emerso dall'acqua a commovente testimonianza del duro lavoro e del contributo dei pionieri italiani allo sviluppo della nazione.

Nel 1882 nella Hunter Valley del New South Wales, dove la coltivazione dell'uva e la produzione del vino erano già ben avviate, il medico fiorentino Tommaso Fiaschi pianta inizialmente due ettari di viti importate dalla Francia e dall'Italia.

Come alcuni colleghi inglesi e tedeschi che lo avevano preceduto, Fiaschi crede nei meriti del vino come medicinale. E' un buon viticoltore e il suo vigneto produce subito ottimi risultati. Nel 1887, Fiaschi costruisce una cantina alla quale dà il nome di un sobborgo di Firenze: Tizzana.



Per oltre 50 anni Fiaschi, che è anche un insigne chirurgo all'ospedale di Sydney, collabora attivamente allo sviluppo e miglioramento dell'industria vinicola australiana. Copre la carica di presidente dell'Associazione dei Produttori di Vino del New South Wales dal 1902 al 1927 e per molti anni è uno dei consiglieri della Royal Agricultural Society. Tizzana è oggi protetta dalle Belle Arti ed è uno dei luoghi storici di maggiore attrazione della Hunter Valley.

Intorno al 1882 alcuni veneti, dopo vari stenti, formarono una colonia italiana. In poco tempo, con il duro lavoro e la determinazione che li distingue, costruiscono le abitazioni, le stalle, un'osteria e una scuola. Nasce così la colonia di New Italy. Oggi Il paese di New Italy non esiste più. L'impresa e i successi di questa piccola colonia italiana sono ricordati in un museo sorto per volontà di alcuni discendenti sui luoghi dei loro antenati.

Hanno lasciato la patria brindando al loro futuro, hanno spesso trafugato nelle valigie tralci di vite nostrana, tra uno strato di vestiti della domenica e uno di trepidazione e tristezza per lasciare la loro terra. Il tutto era racchiuso in un bagaglio di grande speranza, pronti ad intraprendere con determinazione quella grande avventura chiamata Australia

 

"Il contributo italiano alla diffusione della civiltà del vino nel mondo" svoltosi a Vicenza il 26 novembre 1999.
DAL BOCCALE ALLA MEDAGLIA D'ORO
Il contributo dei vitivinicoltori italiani in Australia dal 1850 ad oggi
di Laura Mecca e Maria Tence

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